martedì 11 settembre 2012

Non dimentichiamo le nostre sofferenze, anche le più banali. Perciò non dimentichiamo la loro.

Forse un po' di persone, nella frenesia della routine giornaliera si sono dimenticati di che giorno si tratta oggi.
Probabilmente se lo saranno poi ricordati guardando il telegiornale.
Mi sento comunque in dovere anch'io di ricordare undici anni fa.
Quell' 11 Settembre 2001, una giornata come tutte le altre per il mondo intero, diventata in pochi istanti l'incubo di molte famiglie. Oggi giorno la data è ricordata per la caduta delle due torri gemelle del World Trade Center, colpite da due aerei. Ma i voli suicidi di quel giorno furono quattro. Il terzo aereo di linea fu fatto schiantare dai dirottatori contro il Pentagono. Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerse.
Questi attacchi terroristici procurarono la morte di circa tremila persone. I sogni di tremila persone infranti da qualcuno che ha gettato la propria vita per ucciderne delle altre. è una cosa impensabile.
Come può un uomo solamente sfiorare il pensiero di togliersi la vita e di ammazzarne delle altre innocenti? 
Migliaia di famiglie che aspettavano il padre, il marito, il fratello, lo zio, il cugino, la mamma, la moglie, la zia, la cugina,la sorella, il fidanzato, la fidanzata (...) a casa. 
Che modo ignobile di abbandonare tutto e tutti. Cosa avevano fatto di male per meritarselo? Nulla. Stavano vivendo anch'essi, come noi ieri, oggi, domani (...) la loro routine quotidiana, magari non vedendo l'ora di abbracciare i propri figli o i propri compagni.
Cosa che mi incuriosisce molto sono i moventi di questo attentato. 
L'esperto di anti-terrorismo Richard Clarke ha spiegato, nel suo libro Against All Enemies, che le scelte di politica estera degli Stati Uniti, inclusi «il confronto con Mosca in Afghanistan, l'invio delle forze armate statunitensi nel Golfo persico» e «il rafforzamento di Israele come base per un fianco meridionale contro i sovietici», contribuirono a formare le motivazioni di al-Qāʿida. 
Altri, come il corrispondente dall'estero dell'Observer Jason Burke, sottolineano l'aspetto politico dei moventi, affermando che «bin Laden è un attivista con un'idea molto chiara di ciò che vuole e di come spera di ottenerlo. Questi mezzi possono essere molto distanti dalla normale attività politica [...] ma la sua agenda è fondamentalmente politica». 
(Wikipedia)
Per quel poco che io ne posso sapere, credo che tremila e ripeto tremila vittime siano troppe per motivi politici,militari o quant'altro. Credo che delle povere persone comuni non centrino nulla con tutto ciò che riguarda la politica. Credo anche che la violenza non risolvi nulla. Anzi crea ancora più scompigli, ancora più lotte. Forse lo scopo era anche questo, creare disagi negli anni a venire.
Che razza di uomini esistono al mondo. Se si possono definire tali.
Molti aiuti vennero offerti poi agli Stati Uniti da molte nazioni.
Ci sono molte versioni sull'accaduto e nessuna sembra ancora essere la più certa per tutti.
Tremila uomini che non hanno potuto realizzare i loro sogni, tremila uomini che non hanno potuto raggiungere le proprie famiglie, forse padri che non hanno potuto veder nascere i loro figli. Figli mai nati. Madri mai diventate tali. Mogli che non hanno più rivisto i loro mariti e viceversa.
Che razza di destino, povere anime.
Solo con il nostro sostegno e la nostra memoria quelli potranno avere un briciolo di giustizia per ciò che è accaduto loro.
Quindi non dimentichiamo. Possiamo dimenticare amori finiti, amicizie infrante, brutti voti, cattivi colleghi, ma non questo. Tutto ciò non può essere accettato, non può essere accantonato.




-Qualcuno da Amare.





venerdì 7 settembre 2012


Lungo il corso della vita incontrerete sicuramente diversi tipi di persone spregevoli e false. Ma ricordate che vivete per esserela parte mancante di qualcuno che saprà poi ricompensarvi di tutti gli ostacoli affrontati e per non avere mai ceduto.

Inoltre non lasciatevi andare troppo con i vili meschini che incontrerete, perchè anche loro avranno incontrato e dovranno ancora incontrare dei falsi amici. Semplicemente limitatevi ad uno sfogo e poi augurategli buona fortuna, perchè anche loro stanno combattendo giornalmente, proprio come voi, battaglie per raggiungere il pezzo mancante.

E chissà, magari alla fine delle nostre corse dolorose, ci incontreremo su una pista da ballo, vestiti da principi e principesse a ballare il nostro lento, ognuno con il proprio compagno e ci troveremo improvvisamente più simpatici.-potrebbero essere solo sogni, ma i sogni non possono diventare realtà? E se non crediamo in questo, che senso ha la nostra esistenza?

-Qualcuno da Amare.

Più che dire “Nessuno può distruggere i tuoi sogni”, io mi azzarderei a dire “Nessuno deve avere il potere di distruggere i tuoi sogni”. Chiunque può distruggerceli, se noi glielo permettiamo. Ma i sogni sono l’ unica cosa che può renderci felici, anche solo la notte.Che ci può permettere di prendere un respiro, ogni tanto, da questa vita; spesso crudele. Quindi teniamoceli. 

-Qualcuno da Amare.

Io odio chi recita nella vita.
C’è il teatro, per recitare.
La vita non è un’opera teatrale e nemmeno un film. Non si è attori e le maschere vanno tolte.
Non capisco come faccia certa gente a fidarsi subito di persone appena conosciute. Io non ci riuscirei e non ci riesco. Ci sono persone che mi conoscono da diversi anni e che non hanno ancora conquistato la mia fiducia. Credo infatti che quest’ ultima sia un premio. Il premio più grande che una persona possa fare ad un’ altra; perchè questa è il simbolo della vera amicizia. Diffido quindi da coloro che la “donano” come se nulla fosse e diffido soprattutto da quelli che si rendono disponibilia condividere tutti i loro problemi, perchè il mondo è pieno di avvoltoi, pronti ad attaccarti nei momenti per te più difficili. E quali piragna, questi cercano prima di abbindolarti, di farsi credere tuoi amici per poi ferirti nel più intimo.

-Qualcuno da Amare.
Forse sbaglio perchè tendo a tenermi le emozioni e i sentimenti più forti dentro, apparendo magari come un’ insensibile o una che non vuole bene a nessuno.Non è così, anzi. Forse voglio bene più di tutti coloro che lo dicono e lo ripetono fino alla nausea. Ma il bene che si vuole ad una persona, a mio parere, lo si deve dimostrare giorno dopo giorno per mezzo dei fatti e non sbandierare ai quattro venti quelle tre parole così piccole, ma così importanti: ti voglio bene. Forse ad una persona fa piacere sentirsele dire, ma come si potrà sentire poi, quando si accorgerà che erano solo parole messe lì perchè “ci stava”? Io sicuramente ho infiniti difetti, ma credo di possedere un piccolo pregio, che può però sembrare un difetto; io non dico spesso quelle tre paroline perchè so che il destinatario non è l’ aria che tira, ma una persona. E qualsiasi persona, anche la più antipatica, non si merita di essere presa in giro, soprattutto dalle persone che potrebbe considerare “speciali”. Ed inoltre c’è sempre la paura di mettere in gioco i propri sentimenti e di essere delusi.

-Qualcuno da Amare.