lunedì 26 agosto 2013

Ma tu lo sai che devi imparare a ridere di più?
Ma lo sai che devi imparare a fregartene di tutto e di tutti?
Ma lo sai che più dici che è difficile farlo, più finisci per crederci?
Ma lo sai che se ridi fai felici le persone che ci tengono a te e nel frattempo fai rodere quelle che ti vogliono male?
Come dici? Roderebbero tutti? Lascia rodere.
Come dici? Non hai amici? Balle, ce li hai ma cerchi l' oro nel fango. Cambia aria.
Come dici? Tieni alle persone sbagliate e non riesci a mandarle a fanculo? Eh questo devi cercare di cambiarlo. Se non ce la fai, scrivi due liste, una dei PRO e una dei CONTRO che comporterebbe  il rimanere lì. Dovrebbe bastare a farti allontanare. Se non dovesse funzionare, dici? In tal caso vai da un amico sincero e fatti ripetere quanto quelle persone non ti meritino. Fidati, poi basta davvero.
Sai, il tuo caso mi sta a cuore. Sono un po' così anche io, ma poi ci penso e capisco che è mille volte meglio a volte essere soli, piuttosto che avere cosiddette persone vicino. Si soffre meno e si impara a conoscersi. 
Sai, spesso capita che persone come noi si trascurino per far maturare una mela marcia (ancora prima di essere caduta a terra). Quindi il consiglio che ti posso dare è di prenderti più tempo di solitudine, di capirti, di curarti, di curare l'anima e la mente. Così, quando ripartirai, sarai meno stanca di tutto e di tutti, avrai più energia per affrontare tutti gli ostacoli della vita. Avrai abbastanza aria e forza per correre lontano dalle sanguisughe della vita. Abbi il coraggio di esiliarti un po' dal mondo, abbi il coraggio di pensare a te, di dedicarti interamente a te per un po'. 
Nella vita ci vuole coraggio. 

sabato 27 luglio 2013

Non capisco perchè non riesca ad avere rapporti solidi. Forse sono antipatica, forse è perchè non dimostro il bene che voglio alle persone. Non lo so ma è frustrante.

Quanto mi piacerebbe che qualcuno un giorno mi prendesse da parte e con tutta sincerità mi dicesse esattamente cosa pensa di me. Da cosa odia terribilmente a cosa gli piace. Lo preferirei al silenzio che invece mi circonda accompagnato da instancabili sguardi pronti a giudicare qualsiasi cosa.
Voglio sincerità, mi serve per crescere.

lunedì 13 maggio 2013

Penso che fermarsi ogni tanto a pensare se si fa del bene o del male non sia una cosa inutile. Quindi lo farò.
Partiamo con una domanda: -cosa ti sta accadendo? Cioè, come sta andando la tua vita?-
Penso di non potermi, anzi DOVERMI lamentare. HO LA VITA. Ho la possibilità di giocarmi ogni giorno, di giocare ogni giorno, di vivere ogni giorno, di vivere le emozioni, le persone, le gioie, i dolori, gli amici, lo studio, la scuola, i libri, i professori, i fratelli, i genitori... È bello poter avere così tante cose da poter amare e odiare "odi et amo" e so perchè.
Amo perchè il sole, quando c'è, mi sorride (penso), so di per certo che la sua luminosità mi mette allegria, mi fa sorridere, mi fa dire "la vita è bella", "i colori sono belli".
Mi fa pensare a quanto il grigio e il buio cambino le cose che mi circondano.
Le rendono morte, spente. Non rendono loro giustizia. Allora capisco come rischio di offuscare la bellezza delle cose della vita guardando il mondo con occhi stanchi, annoiati, timorosi, arrabbiati. Tendenza dell' uomo è quella di non accontentarsi mai, di andare alla ricerca di ciò che non si ha ma si vorrebbe. Non si pensa mai che il meglio che potremmo mai avere è proprio tra le nostre mani e potremmo perderlo, per inseguire il nostro sogno del meglio.
I sogni sono belli, ma non devono essere anteposti alla vita reale. È vero, la vita è dura, ma è dopo la pioggia che torna il sole seguito da una coda colorata. Quindi penso che i sogni siano buoni finchè usati come ripostiglio di salvezza da quei giorni che proprio non va; ma per il resto penso che la vita sia il sogno più bello. E la cosa fantastica è che è un sogno che puoi vivere, migliorare, eaplorare giorno per giorno.

domenica 12 maggio 2013

Comunque è una cosa meravigliosa cadere in amore per qualcuno che non sa nemmeno che tu esista.
Si, cadere in amore. Mi piace di più del solito innamorarsi.
Innamorarsi indica più un' azione attiva, sembra quasi indicare la volontà di uno ad amare follemente un altro. Ma a mio parere non è così. Io cado in amore con uno qualsiasi presentatomi dal destino un giorno davanti agli occhi. Non lo scelgo io. Vengo travolto da questa sensazione e inizialmente magari non capisco cosa sia. Pensi"boh,passerà". Ma vedendo quella persona giorno dopo giorno, ti si stringe sempre più una morsa nello stomaco, ma sempre giorno dopo giorno capisci che ogni speranza è inutile. Tu non esisti. E puoi solo sorridere e andare avanti fino alla prossima sbandata.

venerdì 8 marzo 2013

Si fanno tante foto con tanti sorrisi, facce buffe. Poi un giorno ti metti a sfogliare album di anni prima e vedi quante cose aono cambiate e sorridi e piangi (anche dal ridere) mentre ricordi tutti gli attimi. E capisci come si cambia. E capisci che a volte sarebbe bello possedere una macchina fotografica capace di catturare i sentimenti, le emozioni e trattenerle lì ferme. Per poterle riassaporare ogni volta che si vuole. Sarebbe bello, si sentirebbe meno la mancanza di affetto, di attenzione, di calore. Ci sarebbero meno rimpianti. Ci sarebbe molto meno rancore.

mercoledì 27 febbraio 2013

Sai cosa penso a volte, quando vado a dormire? Che nessuno mi ha mai detto ehi, sembri avere bisogno di un abbraccio. Vieni. Mai. E non li elemosino. No di certo. Ma solo io so quanto, a volte, mi farebbe bene. Ma proprio all'anima. Al mio modo di essere.
Sarebbe come arrotondare gli spigoli di un tavolo per evitare che un bambino si faccia male... Diventerei più morbida.
E finisco allora per dirmi... Ci sarò sempre io con me... E consapevole dei pro e dei contro di questa affermazione, mi stringo nelle coperte.

lunedì 28 gennaio 2013

Vorrei che la gente mi ricordasse come una ragazza che ha sempre sorriso, che c'è sempre stata nei momenti del bisogno, che non era mai stanca di ascoltare, che sapeva emozionarsi ma che non lo faceva mai in pubblico, come una ragazza comprensiva, dolce, un po' mamma. Mi piacerebbe che qualcuno dicesse " io sapevo perfettamente come stava anche se non me lo ha mai detto". Mi piacerebbe che qualcuno avesse un piccolo rimpianto per non avermi detto qualcosa. Mi piacerebbe mancare, essere qualcuno di cui si sente l'assenza. Mi piacerebbe essere cercata. Mi piacerebbe essere accettata e ricordata sempre. Mi piacerebbe poter vedere tutto questo dall'alto, un giorno.

-Qualcuno da Amare.

E ho scoperto che lasciare una parte di se stessi negli altri non basta come garanzia per non farli andare via. La gente se ne andrà sempre, se lo vorrà e quando lo vorrà. E tu non potrai trattenere nessuno. 


-Qualcuno da Amare.

domenica 27 gennaio 2013


Solo allora io capì perchè la gente non mi sceglieva. Mentre io andavo in giro con le facce, le MIE facce, loro indossavano maschere. E si sa, le maschere sono più belle. 

-Qualcuno da Amare. 
Perchè ormai alle favole non ci crediamo più. La vita per prima ci ha insegnato che nulla è come nelle favole e che di antagonisti ne incontreremo molti più di uno e starà a noi cavarcela da soli perchè non ci sarà nessuna fata ad aiutarci. Non incontreremo nemmeno subito il nostro principe azzurro ma tanti ranocchi, ai quali non passa nemmeno per la testa di trasformarsi, al nostro bacio, in compagni disposti a renderci felici.

-Qualcuno da Amare.
C'è che ormai siamo muti,sì.
Non ci va più di parlare e allora ci esprimiamo tramite lo sguardo. Ma nessuno ormai ti guarda più negli occhi.

-Qualcuno da Amare.

venerdì 11 gennaio 2013

Non mi piace essere dipendente di qualcuno. Non mi piace sentire il bisogno di percorrere un certo tratto di strada per vedere quella persona tutti i giorni. Non mi piace essere dispiaciuta quando non la vedo. Non mi piace non avere il coraggio di fissarla negli occhi. Non mi piace il fatto che io senta questo e quella persona non sappia nemmeno chi sono. Non mi piace che qualcuno possa piacermi a tal punto. Non mi piace non conoscere quella persona.
Non mi piacerà non poterla più vedere, ma è una delle tante cose che bisogna accettare.

lunedì 7 gennaio 2013

Ormai anche la sofferenza è diventato uno strumento per diventare popolari. Come i falsi sorrisi e le risate forzate, ora ci sono anche le lacrime simulate e storie di sofferenze mai vissute. E mi chiedo, con quale coraggio certa gente riesce ad essere pubblicamente così falsa e meschina?

sabato 5 gennaio 2013

Vorrei ma non ho, eppure vivo lo stesso. Forse l' uomo è destinato a vivere per la rincorsa di ciò che tanto brama. E quando riesce a raggiungerlo, è destinato a finire la sua corsa per non potersi stancare o pentire mai di ciò per cui ha tanto faticato. E invece chi non raggiunge ciò che desidera è destinato a vivere più a lungo, come pausa (che non è) di riflessione sul perchè proprio lui non trovi ciò che cerca. Alcuni riescono ad accorgersi in tempo che ciò che sbagliavano era il tipo di "rincorsa" che adottavano. Una veloce, frenetica che non consentiva loro di guardare ciò che li circondava con occhi consapevoli, ma di sfuggita o forse nemmeno. Fissi solo su quello che rincorrevano magari calpestavano, senza accorgersene, qualcosa di meglio anche più facile da raggiungere.

mercoledì 2 gennaio 2013

Tutti dovrebbero avere il diritto di poter urlare, almeno 5 volte al giorno, senza essere guardati male dalle persone accanto. Urlare a volte è una necessità. C'è troppo silenzio per la strada.Cammini per le vie di un piccolo paesino sperduto che ti fa tristezza già in estate, figuriamoci in inverno e l'unico rumore che senti è quello dei tuoi passi. Nulla di più timoroso e eccitante. Sembra che il paese sia completamente disabitato e ciò può esaltarti e incuterti timore nel giro di un batter di ciglio. E come sapore amaro finale, ti senti sempre più solo. Ma non è così, non sei realmente solo. Forse sarebbe bello esserlo,ma no. A farti sentire così male, così frustrato è il tuo pieno di preoccupazioni, sofferenze,noie, e tanti altri turbini di emozioni contrastanti. 
Non si è mai soli, c'è sempre un ombra dietro, di fianco o dentro di noi. Mi sono chiesta spesso perchè l'ombra (che nasce nel momento in cui il sole ti sbatte contro), debba riflettersi nera. In mezzo alla luce solare, una macchia nera. Perchè? La macchia nera rappresenta i dubbi delle persone e più ti avvicini alla luce, più la macchia si ingrandisce. Ma se la luce non c'è, la macchia non si vede. Che strano eh? 
E ho notato che ad avvicinarsi alla luminosità della luce, a vedere il sole sorgere, cresce in noi allegria, gli animi si alleggeriscono. E ho capito il perchè: la macchia, accompagnata dalle emozioni, esce dal nostro corpo, seppur non separandosene mai e ci resta lì accanto, sempre pronta a riacciuffarci alla prima oscurità disponibile. Sta a noi cercare di stare sempre al sole o almeno di conservarcene un po' per quando non ce n'è. Di urlare in una stanza piena di luce e non di piangere in una stanza buia. 

-Qualcuno da Amare.