mercoledì 2 gennaio 2013

Tutti dovrebbero avere il diritto di poter urlare, almeno 5 volte al giorno, senza essere guardati male dalle persone accanto. Urlare a volte è una necessità. C'è troppo silenzio per la strada.Cammini per le vie di un piccolo paesino sperduto che ti fa tristezza già in estate, figuriamoci in inverno e l'unico rumore che senti è quello dei tuoi passi. Nulla di più timoroso e eccitante. Sembra che il paese sia completamente disabitato e ciò può esaltarti e incuterti timore nel giro di un batter di ciglio. E come sapore amaro finale, ti senti sempre più solo. Ma non è così, non sei realmente solo. Forse sarebbe bello esserlo,ma no. A farti sentire così male, così frustrato è il tuo pieno di preoccupazioni, sofferenze,noie, e tanti altri turbini di emozioni contrastanti. 
Non si è mai soli, c'è sempre un ombra dietro, di fianco o dentro di noi. Mi sono chiesta spesso perchè l'ombra (che nasce nel momento in cui il sole ti sbatte contro), debba riflettersi nera. In mezzo alla luce solare, una macchia nera. Perchè? La macchia nera rappresenta i dubbi delle persone e più ti avvicini alla luce, più la macchia si ingrandisce. Ma se la luce non c'è, la macchia non si vede. Che strano eh? 
E ho notato che ad avvicinarsi alla luminosità della luce, a vedere il sole sorgere, cresce in noi allegria, gli animi si alleggeriscono. E ho capito il perchè: la macchia, accompagnata dalle emozioni, esce dal nostro corpo, seppur non separandosene mai e ci resta lì accanto, sempre pronta a riacciuffarci alla prima oscurità disponibile. Sta a noi cercare di stare sempre al sole o almeno di conservarcene un po' per quando non ce n'è. Di urlare in una stanza piena di luce e non di piangere in una stanza buia. 

-Qualcuno da Amare. 

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